House Of Lewis

Il ruota a ruota tanto atteso tra i due contendenti al titolo è durato pochi metri o, se preferite, pochi giri. Ad Austin domina Hamilton. Vettel illude, crolla e si rialza. Applausi per Raikkonen e Verstappen.

Se avessero comunicato via radio a Lewis Hamilton, al termine del primo giro, che sarebbe stato così semplice, probabilmente si sarebbe messo a ridere. Il pilota anglosassone, nonostante una partenza non perfetta e dei primi giri non all’altezza, ha dominato il GP degli Stati Uniti. Il ruota a ruota tanto atteso tra i due contendenti al titolo, Lewis Hamilton e Sebastian Vettel, è durato solo pochi metri o, se preferite pochi giri. Una volta ripresosi la leadership, anche in maniera piuttosto agevole, l’inglese passeggia e vince, anzi, stravince.

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Seconda posizione quindi per Sebastian Vettel che, pur deliziando il pubblico con un sorpasso meraviglioso ai danni di uno spento Valtteri Bottas nelle fasi finali della gara, è oggi apparso sottotono: il tedesco della Ferrari ha illuso i suoi tifosi grazie ad un pregevole start, ma ha successivamente sofferto maledettamente il degrado ed è stato così costretto ad effettuare una sosta in più del britannico, che deve tuttavia posticipare la festa mondiale, al contrario del suo team, che festeggia ad Austin il quarto titolo costruttori consecutivo.

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Completa il podio uno straordinario Kimi Raikkonen, autore di un’ottima gara, condita da giri veloci e da pregevoli sorpassi (da standing ovation quello rifilato ad Ocon). A trentasette anni suonati Iceman riesce ancora a regalare spettacolo e non possiamo che esserne felici. Una terza posizione guadagnata tuttavia dopo la linea del traguardo, avendo i commissari inflitto una penalità di cinque secondi a Max Verstappen per una (bellissima) manovra al limite ai danni dello stesso Raikkonen nelle ultime curve dell’ultimo giro. L’olandese volante della Red Bull ha dimostrato tuttavia, una volta di più, di essere un autentico fenomeno, rimontando dal sedicesimo al quarto posto! Quinto posto per un anonimo Valtteri Bottas, che dal giorno in cui ha rinnovato il suo contratto, sembra aver perso smalto e motivazioni. Strano, molto strano: una riconferma che sembra aver prodotto l’effetto contrario. Sesto posto per Esteban Ocon (Force India) e settimo per Carlos Sainz, che ha mostrato le unghie al suo debutto in Renault. Ritiri amarissimi per Daniel Ricciardo (Red Bull) e Fernando Alonso (McLaren), che tenteranno però di riscattarsi in Messico. Tra una settimana si scende di nuovo in pista ed il divertimento è assicurato.  

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