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Max, il Messico è ai tuoi piedi

In Messico Verstappen ottiene la sua seconda vittoria stagionale. Festeggia anche Hamilton: l’inglese conclude al nono posto, ma è campione del mondo per la quarta volta. Decisivo un contatto al via con Vettel.

Max Verstappen ha conquistato oggi in Messico la sua seconda vittoria stagionale, completando così al meglio l’opera intrapresa nella giornata di ieri: poco più di ventiquattro ore fa ha deliziato i propri tifosi e tutti gli appassionati con una straordinaria prima fila, andando vicinissimo a diventare il più giovane poleman della storia, oggi ha dimostrato ancora una volta di essere un gran manico, tagliando il traguardo in prima posizione dopo una gara condotta al meglio, dalla prima all’ultima curva. Straordinaria prova di forza da parte del pilota della Red Bull, che dopo il podio negato ad Austin (dove ha comunque ottenuto un buonissimo quarto posto a seguito di una straordinaria rimonta) ritrova il più alto gradino del podio, sul quale non saliva dal GP della Malesia.

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Letteralmente fenomenale in partenza, l’olandese volante si infila in uno spazio quasi inesistente e passa all’esterno Sebastian Vettel, forse reo di non averlo chiuso al meglio, ma con il senno di poi è sempre molto semplice parlare. Il tedesco, successivamente, si tocca però con Lewis Hamilton, anch’egli molto aggressivo: è il momento decisivo della gara. I due contendenti al titolo si auto-eliminano (il primo danneggia l’ala anteriore, il secondo ha una foratura) e sono così costretti a rientrare ai box e a tentare un’improbabile rimonta. Concludono rispettivamente in quarta e nona posizione, ma è il britannico a godere alla fine: Lewis Hamilton è infatti ufficialmente campione del mondo per la quarta volta in carriera, eguagliando così lo stesso Vettel. Incontenibile la gioia del britannico della Mercedes.

Lewis-Hamilton (2)

Sul podio vanno i due finlandesi, Valtteri Bottas (MercedesKimi Raikkonen (Ferrari). Grandissima prova per Esteban Ocon (Force India), Lance Stroll (Williams) e l’idolo locale Sergio Perez (Force India). Punti preziosi anche per Kevin Magnussen e Fernando Alonso (Team Haas) Ritiro per un rabbuiato Daniel Ricciardo, che sta attraversando un periodo negativo non certo per demeriti suoi: il cavallo di punta di casa Red Bull è il suo compagno di squadra, è risaputo, ed in Messico ne abbiamo tutti avuto un’ulteriore prova. L’australiano di Perth fatica, anche a causa di un motore Renault che ultimamente va troppo spesso in fumo (chiedere a Nico Hulkenberg, Carlos Sainz, e a Brendon Hartley, che gli hanno oggi fatto compagnia ai box).  Riuscirà a ritrovare il suo illuminante sorriso?

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Lo scopriremo solo vivendo. La F1 si dà ora appuntamento in Brasile, ad Interlagos, per quella che sarà la penultima prova di una stagione esaltante.

 

 

 

 

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