Ferrari cinica a Melbourne, ma…

Il pregio di farsi trovare pronti, insieme ad una freddezza in pista che mancava da tanto, ha regalato a Sebastian Vettel una domenica da incorniciare, ma non è tutto oro quello che luccica. Una vittoria, quella del tedesco, che maschera solo in parte le difficoltà della SF71-H.

Chi se l’aspettava un epilogo simile. Una gara che sembrava scritta sin dalla partenza, con le speranze dei tifosi ferraristi che si affievolivano con il passare del tempo: Kimi Raikkonen e Sebastian Vettel hanno sì lottato sin da subito con le unghie e con i denti per restare attaccati alla W09 numero 44 di Lewis Hamilton, che giro dopo giro si faceva sempre più piccola: il distacco aumentava infatti inesorabilmente (non si parla certo di secondi, ma in questo sport sono i decimi a fare la differenza, lo sapete bene) e ad ogni illusorio fucsia rosso giungeva un ancor più sonoro fucsia argentato. Eppure a volte il destino può giocare brutti scherzi: il dualismo Hamilton – Vettel, che ha infiammato i cuori degli appassionati nella passata stagione è stato riproposto come d’incanto anche oggi, per volere di una VSC incredibilmente benevola nei confronti del tedesco, abilissimo a sfruttare a pieno l’occasione. Il voler sempre migliorarsi, lo studiare ogni singolo dettaglio, spesso regala risultati inaspettati: Vettel è un perfezionista e oggi lo ha dimostrato una volta di più. Fortunato, certo, ma bisogna sempre mettersi nelle condizioni di beneficiare della buona sorte, perchè nella F1 come nella vita nessuno ti regala nulla.

vthf

Bravissimo Sebastian. Bene anche Kimi, reo solo di essersi trovato nel posto sbagliato nel momento sbagliato.  E non è la prima volta, purtroppo. Il finlandese può però ritenersi soddisfatto: è in forma, sta bene fisicamente e psicologicamente, si diverte ed è assolutamente in grado di mettere in difficoltà il compagno di squadra. Il suo è un terzo posto che deve dar morale. E Lewis? Rosica, in silenzio, il rendere onore all’avversario prima negli attimi successivi alla gara e dopo sui social non può certo far pensare che l’inglese non mastichi amarissimo. Ed è normale d’altronde, chi non lo farebbe? Il quattro volte iridato può però sorridere e guardare con positività al futuro, perchè questa W09, che oggi ha dovuto arrendersi solo al layout del circuito cittadino (che non agevola di certo i sorpassi), è una vera bomba e, se vuole, può rifilare mezzo secondo al giro a tutti i competitors. Ed è per questo motivo che, in Ferrari, non è tutto oro quello che luccica. La SF71-H è stata battezzata nel miglior modo possibile, ma c’è tanto da lavorare, perchè il rischio di un 2016 bis esiste: ve la ricordate l’edizione australiana di quell’anno? In quel caso era stata la partenza a razzo delle due SF16-H a mascherare le difficoltà di quella monoposto, che in qualifica subiva distacchi simili a quelli odierni e che per circa metà gara aveva regalato illusioni ai propri sostenitori, che si erano dovuti arrendere prima all’affidabilità, poi ad un errore di strategia. Tutto l’opposto di ciò che è successo oggi. Quante analogie dunque, e allo stesso tempo quante differenze. C’è tanto da fare a Maranello, per confermarsi e colmare le lacune, tutt’altro che apparenti. Lo sanno sia i tecnici che i piloti che, sulla base del solito motivetto “testa bassa e piedi per terra” si rimboccheranno le maniche e faranno di tutto per dar filo da torcere a chiunque. Sul podio australiano questa mattina abbiamo visto tanto rosso, ma non sarà sempre così. Perché, volenti o nolenti, bisogna ammettere che quest’anno c’è anche la Red Bull, stoppata oggi solo dal sogno Haas, poi diventato incubo. Ci sono tutti i presupposti per una grande stagione, che può dare soddisfazioni solo se affrontata con la giusta umiltà: e ciò vale per tutti, dalla Ferrari all’Alfa Romeo Sauber, passando per Red Bull e Mercedes. Vale anche e soprattutto per lo stesso Lewis Hamilton, che oggi ha riscoperto il valore della sconfitta e ha imparato una volta di più che ride bene chi ride ultimo.

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...