C’è chi ride e c’è chi piange

Fuochi d’artificio in Bahrein: in Ferrari ci si chiede se il bicchiere sia più mezzo pieno o mezzo vuoto. Gode la Toro Rosso, lacrime amarissime per Red Bull. E infine: non osate chiamarla Formula Noia.

In Bahrein palpitazioni dal primo all’ultimo giro. Alla fine a gioire è Sebastian Vettel, che come abbiamo scritto nell’articolo precedente a questo, coglie una vittoria quasi insperata grazie ad un capolavoro strategico che ha lasciato di sasso i rivali argentati. Valtteri Bottas deve infatti accontentarsi della seconda piazza, Lewis Hamilton della terza. Non tutto da buttare per l’inglese, che ricordiamolo, partiva nono. In Ferrari però si riflette su quanto successo a Kimi Raikkonen: la seconda sosta, che è costata poi la frattura di tibia e perone ad un meccanico, era davvero necessaria? Non lo scopriremo mai, perchè Iceman ha dovuto fermare la sua monoposto appena dieci metri dopo la piazzola. Quindici punti in due gare, che potevano essere almeno trentasei se… no, nulla. Con i se e con i ma non si fa la storia. Kimi però meriterebbe decisamente di più, è doveroso dirlo: appare quasi più costante di Sebastian a volte, eppure, nel momento in cui c’è da portare a casa i punti pesanti, per un motivo o per l’altro, o si ritrova dietro al compagno di squadra o a piedi con il casco in mano. Dispiace. Molto. Ma c’è chi sta peggio: chiedete a Daniel Ricciardo e a Max Verstappen. Il primo appiedato da un problema elettrico, il secondo da un mix di guasti e forature. L’australiano sta invece pian piano perdendo il sorriso che da sempre lo contraddistingue, per dinamiche interne e per una RB14 sì competitiva, ma a volte anonima e fragile. L’olandese dovrebbe invece farsi un bagno di umiltà: sono già tanti gli errori collezionati in appena due appuntamenti.

_ONY2586

Chi invece può sorridere è Pierre Gasly, quarto con la Toro Rosso motorizzata Honda. Un sonoro schiaffo a McLaren, che cercava la pagliuzza negli occhi degli altri, senza accorgersi che nei suoi c’era forse e c’è tuttora una gran bella trave. Infine: abbiamo assistito ad una corsa entusiasmante, condita da sorpassi e clamorosi colpi di scena. Che nessuno osi ancora chiamarla Formula Noia.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...