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Chi di Safety Car ferisce…

Andrea Matteotti ci dice la sua sul GP di Cina, che ha visto Daniel Ricciardo salire sul gradino più alto del podio dopo una grande rimonta dalla sesta piazza. Fondamentali si sono rivelate le strategie: mastica ancora una volta amaro la Mercedes, gode (a metà) la Red Bull. E quanti rimpianti in casa Ferrari…

A Shanghai ne abbiamo viste davvero di tutti i colori. Una vittoria che è passata di mano più volte, quasi fosse una divertente commedia teatrale. Alla fine a ridere è stato, zitto zitto, Daniel Ricciardo. Una gara meravigliosa quella dell’australiano, capace di sverniciare chiunque gli stesse davanti, anche grazie all’aiuto delle mescole più tenere. Ecco il pensiero di Andrea Matteotti, nostro attento lettore e sempre più opinionista esterno:

daniel-ricciardo-red-bull-racing-formula-one-2018

“Chi di Safety Car ferisce, di Safety Car perisce: se dovessi riassumere questo GP di Cina in poche parole, utilizzerei esattamente queste: lo sa bene Sebastian Vettel, che meno di un mese si ritrovava leader a Melbourne dopo aver passato Lewis Hamilton ai box in regime di VSC, e che oggi si è trovato nel posto giusto al momento sbagliato. La sorte dà, la sorte toglie. Forse toglie un po’ troppo: chiedere a Max Verstappen (incommentabile).  L’ottavo posto non rende giustizia alla sua comunque ottima gara, conclusa in condizioni più che precarie.  E Daniel Ricciardo? Straordinario: ha fatto quello che voleva, è stato letteralmente fantastico: la Red Bull c’è, è viva, e se già al terzo GP è lì penso proprio che se la giocherà fino in fondo. Tocchiamo ora un tasto dolente di nome Lewis Hamilton:  totalmente addormentato, guadagna otto punti su Vettel facendo una gara davvero brutta: bene per lui, ma se vuole vincere il mondiale deve darsi una sveglia forte.
Bottas sfortunato, oggi davvero aveva le carte in regola per vincere ma evidentemente Gasly, dopo una fantastica gara in Bahrein, non era d’accordo e con perizia ha speronato il povero compagno di squadra mettendo in gioco la discussa SC. Raikkonen? Bene ma non benissimo, alla fine è fortunato (sì, avete capito bene, una volta nella vita va bene pure a lui) e conquista un podio secondo me meritato. Degli “altri”, solita gran gara di Hulkenberg, Alonso che quando vede rosso non ci pensa due volte, e Magnussen che distrugge ancora Grosjean. Appuntamento a Baku, sì, a Baku. Dove lo scorso anno abbiamo visto Stroll sul podio, dove è successo di tutto. Buon campionato e buon divertimento ragazzi!”

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