Ci vuole calma, e sangue freddo…

Goethe insegna: “colui che sa approfittare del momento, questo è l’uomo accorto.” A Baku Lewis Hamilton si è preso per la prima volta in questa stagione la leadership del mondiale, impartendo a tutti una lezione in termini di costanza e di accortezza, ma non di performance: a volte infatti, basta saper essere nel posto giusto al momento giusto, pur non essendo i più veloci in pista. Per vincere questo mondiale, ci vorrà calma e sangue freddo.

Dopo essersi guadagnato anche in maniera prepotente la pole position in quel di Melbourne e dopo aver dominato gran parte di quella gara, Lewis Hamilton si è sciolto come neve al sole. A Baku forse si è risvegliato, ma non certo per merito suo: la vittoria ottenuta in Azerbaijan è arrivata infatti quasi per caso, a discapito di chi già pregustava il sapore del gradino più alto del podio: stiamo parlando ovviamente di Sebastian Vettel, dominatore incontrastato fino a pochi giri dal termine, e di Valtteri Bottas, a cui non resta che inveire contro quel maledetto detrito che gli avrebbe permesso di rientrare con forza nella lotta di vertice. Tra i due litiganti come al solito, è il terzo che gode: e questo terzo spesso fa di nome Lewis Hamilton.

DYGuOLBVAAERxO8

Dormiente forse, ma presente, costante e a podio per tre volte su quattro: il britannico non è al volante della macchina migliore in questo momento, perchè la monoposto più performante è la Ferrari SF71-H. Lo sa bene Sebastian Vettel, che dopo aver ottenuto due primi posti nelle prime due gare, non è mai riuscito a capitalizzare, se non in Bahrein (e con che rischi) le pole position conquistate il sabato: dunque due vittorie, tre pole position e… seconda posizione nella classifica piloti. Qual è il motivo? La fame, la voglia di spaccare il mondo, forse anche il voler mettere del fieno in cascina, vista l’attuale superiorità della macchina.

dxc3osuxcaevnxa-9907737225-2316049891

Fino ad ora, questa strategia non sta pagando, per più motivi e, se ci credete, anche per un pizzico di sfortuna, come se il regalo ottenuto in Australia il tedesco ora lo dovesse ripagare con gli interessi. Ad ogni modo, sembra proprio che a decidere questo mondiale saranno la costanza, il dover necessariamente star lontani dai guai e ovviamente l’affidabilità. Tre fattori che hanno deciso sia positivamente che negativamente questi primi quattro appuntamenti. Un certo Johann Wolfgang Von Goethe, scrittore tedesco che visse a cavallo tra il diciottesimo ed il diciannovesimo secolo, diceva: “colui che sa approfittare del momento, questo è l’uomo accorto.” 

F1 Grand Prix of Great Britain - Previews

Una proposizione che farebbero bene a segnarsi in casa Red Bull: Horner & Marko hanno assistito infatti a ben due doppi ritiri che vanno inevitabilmente a minare i sogni iridati di Daniel Ricciardo e Max Verstappen, con quest’ultimo che farebbe bene a rilassarsi un po’. Un certo Daniil Kvyat, per molto meno, è stato fatto fuori in un batter d’occhio.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...