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Le considerazioni di Andrea Matteotti

Andrea, grande tifoso di Hamilton e nostro assiduo lettore, non si sofferma troppo sul contatto che ha coinvolto al via del GP di Inghilterra il suo pupillo e Kimi Raikkonen: al contrario, omaggia Sebastian Vettel e una Ferrari che definisce irresistibile e strepitosa.

Il pensiero di Andrea Matteotti:

“Sembrava dovesse essere il weekend di Lewis Hamilton. Sembrava, appunto. Il quattro volte campione del mondo inglese era riuscito a strappare la pole position a Sebastian Vettel con un giro fenomenale, uno dei suoi, beffando una Ferrari che è giusto definire impressionante ed irresistibile. Domenica però qualcosa è andato storto: Lewis stalla in partenza, viene sfilato da Vettel e Bottas, e viene poi colpito da Raikkonen. Un contatto che lo relega addirittura all’ultimo posto: la sua rimonta furiosa, forse una delle più belle della carriera del britannico, che però si deve accontentare del secondo posto. A vincere è colui che sotto il diluvio di Silverstone, nel 2009, aveva trionfato con la Red Bull. Il tedesco, che il 3 Luglio ha compiuto 31 anni (difficile da credere, visto che lo ricordavamo bambino) si è preso il gradino più alto del podio grazie ad un memorabile sorpasso e ovviamente grazie ad una vettura strepitosa. La SF71-H vola, e ciò viene dimostrato anche da Raikkonen, al terzo podio consecutivo. Segnali che il rinnovo arriverà presto? Lo spero, anche perché Leclerc ha bisogno secondo me di un altro anno. A proposito, davvero sfortunato al pit stop il monegasco, dopo un’altra super gara ed un’altra grande qualifica. Il baby prodigio Verstappen torna sulla terra, dopo tre podi è costretto a capitolare, tradito dalla sua Red Bull. Mentre Grosjean, dopo la super gara in Austria, torna “Gros Gean” (come lo chiama Turrini) e combina un pasticcio con Sainz. Steiner ha davvero esaurito la pazienza. Il compagno Magnussen, invece, va ancora a punti. Dopo questo trittico si aspettano due settimane per un altro uno-due, Germania-Ungheria. Ricordiamoci che nelle ultime quattro edizioni corse ad Hockenheim il vincitore della corsa non ha poi vinto il mondiale, e in Ungheria è dal 2006 che chi vince, non è poi campione del mondo. Segnali? Chissà. Una cosa è certa: se Lewis e Seb dovessero vincere un GP a testa nei prossimi due, teoricamente un pronostico dovrebbe crollare.”

Categorie

F1

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