Vai al contenuto

Le considerazioni di Andrea Matteotti

Tanti i temi toccati da Andrea: cronistoria di un week-end per alcuni da incorniciare, per altri… da dimenticare. Infine un pensiero speciale per Sergio Marchionne, a cui rinnoviamo tutti il nostro più sentito in bocca al lupo.

Il pensiero di Andrea:

“Partiamo dalle qualifiche: Lewis Hamilton è costretto nel Q2 a fermarsi inspiegabilmente in mezzo alla pista. Cambio bloccato in quarta e dal box parte quell’odiato “stop stop, stop stop” sentito anche in Austria: Lewis è quindi costretto a parcheggiare la sua W09 e a partire il giorno dopo dalla quattordicesima piazza. Passiamo ora al Q3: una qualifica tesissima, giocata sul filo dei giri veloci, vede prevalere l’idolo di casa Sebastian Vettel, che con un giro capolavoro si porta a casa pole position e record della pista. La tanto temuta pioggia alla fine non arriva, e per la gara è previsto bel tempo: niente sembra poter rovinare il weekend di Sebastian, che anzi è ancor più avvantaggiato dal fatto che il rivale parte indietro. Ma qualcosa va storto ancor prima che la gara cominci: a Sergio Marchionne, costretto ad andare un mese prima in ospedale per un banale intervento ad un braccio, viene diagnosticato un tumore ai polmoni. Nuvoloni neri incombono sulla gara della Ferrari, e se ciò non bastasse si aggiunge il fatto che la pioggia è prevista davvero, contrariamente alle previsioni del sabato. Di tutto ciò, però, sembra curarsi poco Vettel: ottima partenza dal palo e buona gestione di gara nella prima parte. Purtroppo arriva la tanto temuta pioggia, che bagna pochi tratti della pista ma quel tanto che basta per renderli insidiosi: Hamilton, che ha appena pittato montando un set di ultra-soft nuove, vede inizialmente la sua gara rovinarsi, ma la pista è ancora in gran parte asciutta e per questo l’inglese inizia ad inanellare giri veloci su giri veloci, recuperando terreno su Bottas e i due piloti Ferrari. Poco dopo, l’incubo rosso si concretizza: nel tentativo di aumentare il ritmo per tenere i rivali distanti, Vettel arriva lungo dentro allo stadio e impatta contro le barriere. Gara finita, tanti punti gettati al vento e grande, grandissimo rammarico. Però la confusione non diminuisce, e Hamilton, non capendosi con la squadra, fa una cosa al limite del regolamento: intenzionato ad entrare ai box, ne esce di fretta su segnalazione del muretto. Se la caverà solo con una reprimenda. Il resto della gara, battuta per qualche giro dalla Safety Car, è ordinato e Lewis conquista una delle vittorie più belle della sua carriera, di forza, intelligenza e anche, come si suol dire, di… culo. Completa la doppietta Mercedes un buon Valtteri Bottas, e Zetsche può finalmente festeggiare dopo il doppio ritiro di Spielberg. A completare il podio, alla quarta top three consecutiva, Kimi Raikkonen. Pensateci, in Ferrari, pensateci bene: Leclerc è fortissimo, ma domenica ha commesso tanti errori. Non è il caso di dargli ancora un anno di gavetta in Sauber? A proposito di Sauber, solida gara di Marcus Ericsson, che va a punti come altri due ragazzi che i punti li vede di rado: Romain Grosjean e Brendon Hartley, finalmente nei primi decimi. Che cosa ci lascia questo gran premio? Tantissimi interrogativi. Ma che cosa ci lascia questo weekend? Un grandissimo manager che probabilmente a breve ci lascerà. Mi sento di fare il più grande in bocca al lupo a Sergio Marchionne. Forza presidente!

Categorie

F1

Tag

,

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: