La sesta sinfonia ungherese

Andrea Matteotti analizza la vittoria di Lewis Hamilton in Ungheria (la sesta in carriera): a suo parere l’inglese (di cui è grande tifoso) il capolavoro l’ha fatto il sabato, sotto la pioggia. Al contrario di Sebastian Vettel: da uno che ha vinto sotto il diluvio di Monza con una Toro Rosso, ci si aspetta sempre qualcosa in più, soprattutto in quelle condizioni. Siete d’accordo con lui?

Il pensiero di Andrea:

“Grinta, cattiveria, tenacia, voglia di vincere: Lewis Hamilton dopo Hockenheim non si ferma più. The Hammer si è infatti imposto anche a Budapest, che lo scorso anno aveva visto una doppietta Ferrari (le rosse sono comunque finite entrambe a podio anche quest’anno). La forza con cui l’inglese si è preso la pole sotto l’acqua è stata notevole, e su un circuito dove sorpassare è molto difficile la partenza dal palo è quasi dire vittoria. Lewis non ha fallito e ha conquistato la quinta vittoria stagionale, la seconda consecutiva. D’altro canto Vettel può rimproverarsi poco la domenica, qualcosa invece il sabato: per uno che ha vinto sotto il diluvio di Monza con la Toro Rosso ci si aspetta di più. Un’errata chiamata ai box e un pit non perfetto gli hanno poi fatto perdere parecchio tempo. Cosa dire invece di Raikkonen? Quinto podio consecutivo, parola d’ordine: rinnovo! Benissimo Pierre Gasly, bene anche Ricciardo. Male Bottas, troppo irruento in certi frangenti.”

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