Il riassunto di una stagione meravigliosa

Andrea Matteotti ci dice la sua su quella che è stata, nonostante verdetti scritti prima di quanto avremmo gradito, esaltante ed appassionante. E il meglio deve ancora venire.

Il GP di Abu Dhabi è stato teatro dell’ultima gara dell’anno, ed è stato, a mio parere davvero appassionante, capace di far emozionare ogni spettatore, sia sulle tribune che sul divano. Una gara che sintetizza al meglio questo 2018. Lewis Hamilton vince, come sempre ormai: è il ricorrente leitmotiv della seconda metà di stagione: 11 vittorie ed 11 pole position, più di tutti gli altri messi assieme.

ffff

In più, abbatte il record di punti di Sebastian Vettel del 2013, arrivando a 408 (Vettel si era fermato a 397). Il record di vittorie, però, rimane a Michael Schumacher e allo stesso Vettel, capaci di conquistarne 13 (il Kaiser nel 2004, Seb sempre nel 2013). Una stagione apparentemente non facile per l’inglese, che però è rimasto calmo, ha sempre fatto il massimo e alla fine ha sfruttato al 100% le occasioni che aveva. Probabilmente la sua miglior stagione in F1. Vettel ancora una volta secondo e vicecampione del mondo.

F1 Test Day One Abu Dhabi

Purtroppo il tedesco non è stato lucido nei frangenti delicati e ha pagato tanto piccole disattenzioni. Ma, conoscendolo, il prossimo anno tornerà agguerrito come non mai. Kimi Raikkonen, terzo nel mondiale (non sarà contento visto che essendo giunto a podio dovrà andare alla premiazione), conclude la stagione con un ritiro che rispecchia la sua stagione appieno: tanta, tanta sfortuna. Il miglior Raikkonen dal 2013, senza dubbio: podi, costanza, addirittura il ritorno alla vittoria. Non fosse stato per un Lewis Hamilton stellare, avrebbe permesso alla Ferrari di vincere il costruttori. E, personalmente, credo che la Scuderia Ferrari avrebbe meritato il titolo, visto che il mondiale si corre con due macchine e la W09 #77 si è comportata davvero malissimo. Max Verstappen dà spettacolo anche nell’ultima gara di stagione e conquista un podio fantastico, reso più bello anche dalla partenza difficile che lo ha costretto a rimontare. L’olandese ha dimostrato di essere maturato tantissimo e secondo me è pronto per giocarsi il titolo. A parità di macchina, secondo me, non ce ne sarà per nessuno: è Max il più veloce sulla griglia, deve solo fare attenzione nei momenti delicati. Daniel Ricciardo, falcidiato dalle noie tecniche, conclude quarto un bel GP, ma che rammarico se pensiamo che dopo Monaco era vicinissimo alle vette della classifica. Dichiarazioni sbagliate nei confronti della Red Bull lo hanno condannato a zerbino prima e separato in casa poi. Chissà come sarebbe andata se Daniel avesse tenuto il becco chiuso dopo la super vittoria di Monaco! La speranza è che Renault faccia una grande macchina per vedere ancora Dan The Man entusiasmare i tifosi. Valtteri Bottas? Ha corso domenica? Indegno. Ok che era condannato al ruolo di zerbino, ok che poteva vincere due gare (Baku e Sochi), ma la quinta piazza nel mondiale con la macchina campione del mondo è veramente… ridicola. Spero davvero che si svegli, altrimenti il suo sedile scricchiolerà e la Mercedes non ci penserà due volte a sostituirlo. Sesto un solidissimo Carlos Sainz, che si prepara così al passaggio in McLaren da primo pilota. La line-up della scuderia di Woking sarà molto giovane, ma non per questo inesperta: lo spagnolo ha dimostrato tanta costanza e se Zak Brown lavora bene insieme agli ingegneri Sainz può togliersi qualche soddisfazione. Bravissimo. Altra super gara di Charles Leclerc, arrivato perfino alla quarta posizione nei primi giri, salvo poi venire penalizzato da una strategia sbagliata (che però ha pagato con Hamilton, quindi era giusto provarci). Il monegasco dimostra ancora una volta di essere prontissimo per il grande salto e non vedo l’ora di vederlo l’anno prossimo. Ottavo Sergio Perez dopo un’altra bella gara: il messicano durante la stagione ha conquistato il podio a Baku e ha dimostrato di esserci sempre. Mi piacerebbe davvero vederlo in un top team, rispetto al 2013 è maturato tanto e secondo me meriterebbe una chance. Chiudono la zona punti le due Haas, che avevano iniziato col botto (quarto e quinto a Melbourne prima dei pit-stop maledetti) e che durante la stagione sono andati un po’ in calando. Rimane l’ottimo risultato di Spielberg, con 22 punti in saccoccia (quarto Grosjean e quinto Kevin Magnussen) e la speranza che si possa continuare così. Curiosità: Haas e Mercedes sono le uniche due scuderie a tenere gli stessi piloti anche per il prossimo anno! E ora, passiamo all’addio (anzi, forse è meglio definirlo un arrivederci, perché ascoltando le sue interviste sembra che nel 2020 potrà tornare) di Fernando Alonso.

Alonso-McLaren-Media-Centre

Bellissima la gara dello spagnolo, chiusa ai margini della zona punti, e un giro d’onore stupendo con Seb e Lewis, che lo hanno scortato fino al traguardo e poi si sono dilettati con dei burnout che hanno entusiasmato la folla. Di certo sono i tre piloti più forti dell’ultimo decennio ed è stato davvero bello vedere quanto rispetto nutrano l’uno nei confronti dell’altro.

Abu Dhabi Grand Prix Race

Dopo Hakkinen e Schumacher, la F1 dimostra ancora una volta a tutti come ci si deve comportare in tutti gli sport: massima adrenalina in pista, con ruotate al limite del regolamento, e fuori dalla pista massimo rispetto reciproco. È un appello a tutte le tifoserie: rispettate il rivale, che è grazie ai rivali se il vostro beniamino diventa grande. Il futuro della F1, in tal senso, appare roseo. Insomma, il meglio deve ancora venire. 

– Andrea Matteotti

 

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