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Pagelle di fine stagione: Williams e piloti

Andrea Matteotti, nostro appassionato lettore ed ormai collaboratore, per le prossime dieci settimane (quindi circa per due mesi e mezzo) analizzerà tramite pagelle le performance delle varie scuderie e dei piloti, partendo dal fondo della griglia: la prima ad essere giudicata è dunque, stando alla classifica costruttori, la Williams. A rapporto sono ovviamente chiamati anche Sergey Sirotkin e Lance Stroll.

Cara Williams, voto 3

Tre. Perchè da tre anni ormai sono venuti a mancare i risultati, le prestazioni e ovviamente gli aggiornamenti. Da tre anni ci si limita ad adattare le monoposto ai regolamenti. Dall’ormai lontano 2014 (in quel momento erano la seconda forza del mondiale insieme alla Red Bull e nettamente superiori alle Ferrari grazie al propulsore Mercedes) dormono sugli allori e certamente Sir Frank non avrebbe mai accettato un ridimensionamento del genere. La figlia Claire si sta dimostrando inadatta al ruolo che ricopre, e nemmeno i soldi del signor Stroll hanno potuto raddrizzare la situazione. C’è un problema intrinseco nel reparto corse che deve essere risolto, e in fretta. Certamente Paddy Lowe può aiutare, ma non può fare i miracoli. Passiamo ai piloti:

Lance Stroll, voto 5:

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Non mi sento di dargli di meno vista la vettura di cui disponeva, ma ha fatto una stagione al di sotto delle aspettative. Spesso dietro a Sirotkin in qualifica, non ha mai dato l’idea di essere particolarmente competitivo. Baku e Monza (due piste dove è spesso andato forte) non bastano per raddrizzare una stagione, e nemmeno sotto l’acqua (condizione a lui congeniale, vista la super qualifica di Monza lo scorso anno) ha esaltato le proprie doti di guida. Speriamo che al volante della Racing Point Force India riesca ad esprimersi al meglio. RIMANDATO.

Sergey Sirotkin, voto 6:

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Stesso discorso fatto per Stroll, con la differenza che lui era un debuttante. Non mi sento di dargli l’insufficienza perché in qualifica era spesso davanti al compagno e in certe gare ha dato spettacolo con lotte molto dure (come a Singapore). Conquista un punto a Monza e dà comunque l’idea di non essere proprio uno fermo. È un po’ un peccato non vederlo in griglia il prossimo anno, avrei voluto giudicarlo meglio, perché da una sola stagione in F1 si capisce poco delle doti di un pilota. DEFENESTRATO.

Cosa ci si può aspettare dalla Williams dal 2019?

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Domanda estremamente difficile. Arriveranno un pilota affermato, ma ormai sulla soglia dei quarant’anni, Robert Kubica, e un giovane velocissimo, George Russell, che arriva in F1 da bicampione in carica, proprio come fece Charles Leclerc. Speriamo che la Williams si decida a costruire una monoposto competitiva, quantomeno per giocarsi la zona punti in tutte le gare. Concentrandoci sui piloti, credo che Russell sia molto fortunato ad avere Kubica come compagno, credo che apprenderà davvero tanto. Queste sono le mie considerazioni, fatemi sapere cosa ne pensate voi e che voto avreste dato a piloti e team! 

– Andrea Matteotti

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