Pagelle di fine stagione: Toro Rosso e piloti

Prosegue il viaggio “pagellistico” di Andrea Matteotti all’interno della stagione appena terminata: la Williams ed i suoi piloti sono stati giudicati giovedì scorso, oggi tocca a Toro Rosso, Pierre Gasly e Brendon Hartley. Siete d’accordo con i giudizi di Andrea?

Prima della Williams, e quindi in nona posizione, è arrivata la Toro Rosso. Andiamo ad analizzare assieme la sua stagione e a valutarla.

Cara Toro Rosso, voto 6.5:

Nonostante il nono (e quindi penultimo) posto in classifica costruttori, mi sento di giudicare la stagione del team di Faenza comunque positiva, per diversi motivi. In primis, la line-up dei piloti non era quella dell’anno scorso, con Pierre Gasly e Brendon Hartley che a mio parere non valgono Carlos Sainz e Daniil Kvyat. In secundis, i motori Honda: snobbati da McLaren a fine 2017, la Toro Rosso ha accettato di fare la “cavia” per la Red Bull e quindi di utilizzare le Power Unit Honda. Pur non essendo dei missili di guerra, a Tokyo hanno lavorato bene, implementando una PU più potente e più affidabile rispetto allo scorso anno, anche se ritengo che molte delle rotture degli anni precedenti erano causate dalla forma del retrotreno McLaren, troppo stretto e poco “confortevole” per i complessi motori giapponesi. L’esperimento è riuscito, tanto che a Milton Keynes hanno deciso di intraprendere lo stesso percorso per il 2019. Che sia la scelta giusta?

Pierre Gasly, voto 7:

Pierre-Gasly

Non gli ho voluto dare di più perché certe volte ha deluso le aspettative, ma diciamocelo, ha fatto una stagione di tutto rispetto. Non sarà Charles Leclerc, ma un quarto posto in Bahrein è un risultato da incorniciare: il miglior risultato, alla pari con quello di Sainz a Singapore, della Toro Rosso dopo il weekend magico di Monza 2008. Credo che si sia meritato il posto in Red Bull, anche se sarà difficile per lui lottare con Verstappen. TALENTUOSO.

Brendon Hartley, voto 4.5:

brendon-hartley-f1-test-2018-toro-rosso-cov-1

Con tutto il bene che gli voglio, la F1 non è la sua categoria. Non sono stato troppo severo perché qualche risultato utile l’ha portato a casa, ma non è assolutamente sufficiente per salvare una stagione. Il pilota c’è, e nel WEC lo ha dimostrato vincendo due mondiali e una 24 ore di Le Mans, ma purtroppo per lui la F1 è ben diversa. Non viene confermato in Toro Rosso e secondo me è la scelta più giusta. PESCE FUOR D’ACQUA.

Cosa potrà fare la Toro Rosso il prossimo anno? Come per la Williams sarà una vera e propria incognita: la riduzione dell’aerodinamica a favore dei sorpassi renderà la PU ancor più determinante e questa sarà la prova del nove per la Honda. In più, il ritorno di Daniil Kvyat dopo un anno di stop e l’arrivo di Alexander Albon porteranno ancora più incognite sulla stagione. 

Alex_Albon1

Certo, il russo nel 2015 ha dimostrato di essere un top driver e, se guida libero da pressioni, può davvero lasciare il segno. Il neozelandese sarà al debutto e si valuterà. Fatemi sapere cosa ne pensate voi e che voto avreste dato a scuderia e piloti.

– Andrea Matteotti

 

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