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Up, middle and down

Nuova stagione, nuove monoposto, nuove rubriche qui su Hammer Time: up, middle and down, curata dal nostro Alberto Tosoni, è una di queste. La prima settimana di test si è chiusa l’altro ieri. Chi gode, chi naviga (almeno apparentemente) nella mediocrità e chi soffre maledettamente…

Terminati i primi quattro giorni di test, è già tempo di primi bilanci. Tra gli #up, ovvero il “settore” dedicato a chi ha lavorato meglio in queste prime sessioni di prove non poteva  non essere inserita la Ferrari. Apparsa sin da subito molto stabile e ben bilanciata, la rossa di Maranello è stata costantemente veloce sia fra le mani di Vettel, sia fra le mani del nuovo arrivato Charles Leclerc ed ha macinato tanti chilometri sorprendendo tutti e sorprendendo anche per soluzioni tecniche completamente opposte a quelle adottate dalla Mercedes, e che sembrano funzionare molto bene.

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Altra squadra che ha ben impressionato per il lavoro svolto è sicuramente quella dell’Alfa Romeo Racing. Il team italo-elvetico, infatti sembra aver decisamente migliorato la propria monoposto grazie all’apporto tecnico e all’esperienza di nuove risorse umane e del nuovo pilota, Kimi Raikkonen (apparso anch’egli in ottima forma e finalmente sorridente). La C38, che in generale segue più o meno la stessa filosofia della SF90, presenta un’ala anteriore innovativa e diversa rispetto a quelle fatte vedere dal resto della griglia: si tratta di una soluzione aerodinamica estrema che ha stupito tutto il paddock. Si prospetta una buona stagione per lo storico team svizzero, staremo a vedere. Nel settore #middle c’è sicuramente da inserire la Mercedes-AMG che, pur rimanendo l’assoluta favorita in virtù di quello che ha dimostrato in questi ultimi anni, si è probabilmente nascosta abbastanza, essendosi limitata a macinare chilometri senza però dare a noi osservatori indicazioni sul reale stato di salute della nuova W10. Di una cosa c’è da essere certi: il team di Brackley non arriverà impreparato al GP di Melbourne.

Formula-One-2019-Pre-season-Testing-Mercedes-W10-01

Un’altra squadra tutta da scoprire è la Renault. Il glorioso team francese ha finalmente tutte le carte in regola per fare bene: è un costruttore, ha un motore proprio, ha un pilota esperto che conosce bene il team (Hulkenberg) ed ha piazzato il colpaccio di mercato prelevando Daniel Ricciardo (considerato uno dei più forti sulla griglia) direttamente dalla Red Bull  Racing. Nonostante questo sembra che ai francesi manchi sempre quel piccolo step per renderli quanto meno in lotta con i primi tre team del campionato. Piazzarsi come “primi degli altri” non può bastare più. Ora bisogna puntare al podio. Le scuse sono finite. Va fatto più o meno lo stesso discorso per McLaren: le risorse, umane e tecniche, non mancano. Certo, rimanere orfani di Fernando Alonso non è cosa semplice. Ma la competitività  sembra finalmente esser stata (ri)trovata. La sensazione è che oltre alla bellissima livrea color arancio papaya, ci sia anche una buona base tecnica. Per giocarsi qualcosa di importante però, servirà anche un buon programma di sviluppo. Altrimenti sarà difficile uscire da questa (almeno apparente) mediocrità, che comunque, considerato il recente passato, va sicuramente definita come buona base di partenza.

Nico Hulkenberg (GER) Renault Sport F1 Team RS19. 18.02.2019.

Nel settore #down la grande delusione di questi test: la Williams Racing. Ne abbiamo parlato molto in questi ultimi giorni: la storica scuderia inglese non gode di ottima forma sia dal punto di vista tecnico che dal punto di vista finanziario tanto che non solo è entrata in pista solo il mercoledì pomeriggio ma si è anche rivelata una vera e propria chicane mobile che non ha nemmeno, tra l’altro, percorso molti chilometri. Peccato perchè per storia e prestigio, il team di Grove dovrebbe trovarsi lassù a giocarsi podi e vittorie. Speriamo che durante la stagione trovino la quadra del cerchio per poter permettere anche a Robert Kubica e a George Russell di togliersi qualche soddisfazione. Attendiamo con ansia questi altri quattro giorni di test che potranno “confermare o ribaltare la situazione” (Alessandro Borghese docet) anche se, lo ribadiamo, vi invitiamo sempre a prendere estremamente col le pinze i tempi fatti registrare in pista. Alla prossima con up, middle and down!

– Alberto Tosoni (redattore)

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F1

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