Up, middle and down

Terminata la prima gara dell’anno è già tempo di rubriche ed ecco che “up, middle and down” del nostro Alberto Tosoni torna ufficialmente in scena.

Il Gran Premio di Melbourne ha dato chiare indicazioni e disseminato dubbi in tutto il paddock oltre che nel cuore dei tifosi. Tra gli #up non possiamo non inserire la Mercedes AMG F1, straordinaria e dominante protagonista di questo primo week-end.  Sin dal venerdì, infatti, le frecce d’argento sono parse subito le più efficaci sul cittadino dell’Albert Park. Qualifiche strepitose per Lewis Hamilton (ottantaquattresima pole) e gara magistrale per Valtteri Bottas che domina dalla prima all’ultima curva con annesso giro veloce e punto aggiuntivo. Che dire… mostruosi! 

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L’altra squadra da inserire negli #up è certamente la Red Bull Racing Honda. Il team austriaco è stato certamente la sorpresa del week-end: sin dalle qualifiche, infatti, la RB15 è stata velocissima e ha scippato, con Max Verstappen, il quarto posto alla Ferrari di Leclerc. Il giovane ma già molto esperto olandese è stato poi autore di una gara concreta e veloce. Sorretto ovviamente da una PU Honda all’altezza del suo glorioso nome. 

2019 Australian GP
Tra i #middle figura il Team Haas. La scuderia statunitense è stata protagonista di un’ottima gara dopo dei test senza infamia e senza lode. Il sesto posto di Kevin Magnussen, primo degli altri, ha confermato l’ottimo potenziale della monoposto americana (ma dal telaio italiano non dimentichiamolo: che lavoro di Dallara). C’è però da lavorare sui dettagli: il ritiro di Romain Grosjean ha fatto trasparire una certa “immaturità sportiva”, tecnicamente parlando. 

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Menzione tra i #middle per l’Alfa Romeo Racing: Kimi Raikkonen è stato autore di un’ottima gara. Più incolore la prestazione del compagno di squadra, il nostro Antonio Giovinazzi, che è però incappato in piccoli problemi tecnici derivanti dall’incidente al via di Daniel Ricciardo. Alcuni detriti hanno infatti danneggiato la vettura dell’italiano. 

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Sprofonda nei #down la Scuderia Ferrari. Dalle stelle #up dei test, alle stalle… La SF90 è stata, come da premesse, protagonista del weekend. Solo che è stata protagonista in negativo risultando estremamente lenta, poco bilanciata, sottosterzante e perfino inaffidabile con il piccolo grande problema al turbo che ha afflitto Sebastian Vettel nella seconda metà di gara. A Maranello sicuramente non staranno a guardare e, sicuramente, si muoveranno, si spera, nella direzione giusta. Non buono il week-end di Charles Leclerc, mai competitivo al livello di Vettel.

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Tra i #down anche McLaren: guizzo straordinario di Lando Norris in qualifica a parte, in gara, complici anche una strategia errata e la difficoltà di Lando nel passare Giovinazzi, il team non ha portato a casa il risultato sperato. Nota dolente il ritiro di Carlos Sainz, che ad ogni modo non stava compiendo di certo una gara degna di nota. Altra stagione difficile per la gloriosa scuderia inglese?

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Inserire la Williams Racing Rokit nei #down sarebbe significato infierire su una situazione tecnica imbarazzante e non sarebbe stato corretto. Ce la vogliamo dimenticare, almeno per oggi. Prendetela come una giustifica di classe… Alla prossima con up, middle and down. Ci rivediamo in Bahrein!

– Alberto Tosoni (redattore)

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