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GP d’Australia: le pagelle

Per chiudere il cerchio australiano non potevamo non servirvi questa sera le pagelle del nostro Andrea Matteotti. 

Bene ragazzi! Eccoci giunti al fatidico momento del nostro pagellone del GP d’Australia, il primo di una stagione speriamo entusiasmante, che ci lascia con poche certezze e molti interrogativi. Bando alle ciance, iniziamo!

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Valtteri Bottas, voto 10: ok la mancata pole, ma ragazzi, che gara. Semplicemente perfetta. Partenza super e poi passo gara eccelso, da manuale. Lo scorso anno aveva iniziato col botto (in qualifica)… questa volta ha iniziato col botto. Ma in tutt’altro senso. In più, si toglie lo sfizio del giro veloce. Bravissimo.

Lewis Hamilton, voto 6: la sufficienza ci sta per la pole e per il secondo posto, ma non ci siamo. Assolutamente. Pessima partenza e distacco abissale. Probabilmente ha abbassato il ritmo, ma non è giustificabile. È solo la prima gara, ma attento Lewis, Valtteri vuole riprendersi quello che ha lasciato lo scorso anno.

Max Verstappen, voto 8: bella qualifica, terzo incomodo tra le due Ferrari SF90, e gara da top driver, impreziosita da un sorpasso bellissimo su Sebastian Vettel. Sembra poi che la PU Honda funzioni, staremo a vedere in Bahrein. Podio meritato.

Sebastian Vettel, voto 5: insufficienza per Seb, che, anche a causa di una non ottimale strategia, perde la posizione su Verstappen e rischia di perderla anche su Leclerc. Rimandato in Bahrein.

Charles Leclerc, voto 6: weekend non esaltante per il monegasco, dietro a Verstappen in qualifica e un po’ spento in gara. Aveva il ritmo per passare Vettel, ma giustamente (o forse no?) rimane dietro. Esordio non entusiasmante.

Kevin Magnussen, voto 7: ottima gara per il danese, primo degli altri e autore di una  prestazione assolutamente positiva. Per sua fortuna i suoi meccanici non gli rovinano la gara come l’anno scorso. Romain Grosjean non è stato altrettanto fortunato. Bravo Kevin


Nico Hulkenberg, voto 6.5: buona gara per il tedesco, che batte il padrone di casa Daniel Ricciardo sia in qualifica che in gara. Certo è che, però, la Renault non è ancora assolutamente a livello della Red Bull. Bisogna lavorare.

Kimi Raikkonen, voto 6.5: buona gara per Kimi, che conquista quattro punti e continua a dimostrare di avere un bel manico. Devo dire che, però, mi aspettavo qualcosina in più dall’Alfa Romeo Racing.

Lance Stroll, voto 7: che prestazione del canadese! Lance, anche grazie a un’ottima strategia, batte il più titolato Sergio Perez e conquista i primi punti stagionali.

Daniil Kvyat, voto 6.5: ottima rimonta, anche lui grazie alla strategia, non si fa pregare a passare la Red Bull di Pierre Gasly e si tiene ben stretto l’ultimo punticino disponibile. Ottimista nell’attacco a Stroll, ma bravo in ogni caso.

Pierre Gasly, voto 5: è la prima gara e quindi ci tengo ad essere buono, ma il week-end del francese è ampiamente al di sotto delle aspettative. Addirittura fuori nel Q1, la strategia è giusta ma non basta. Rimandato anche lui al Bahrein, dove ricordiamo, lo scorso anno tirò fuori dal cilindro una prestazione incredibile.

Lando Norris, voto 6.5: se lo merita per una qualifica decisamente esaltante. Poi la gara, anche a causa di una strategia non ottimale, lo porta fuori dai punti, ma ha davvero sorpreso tutti. Bravo Lando!

Sergio Perez, voto 5.5: ottima qualifica, gara purtroppo per lui rovinata da una strategia errata. Non mi sento di dargli di meno perché effettivamente ha corso bene, è stato semplicemente sfortunato.

Alexander Albon, voto 6: vale il discorso fatto per Norris, visto che batte Kvyat in qualifica e poi corre dignitosamente. Purtroppo la strategia non paga e chiude quattordicesimo, ma i segnali sono positivi.

Antonio Giovinazzi, voto 5.5: qualifica rovinata dal traffico, gara difficile (probabilmente anche a causa di qualche detrito preso in partenza che ha danneggiato la sua monoposto). Considerando però si trattava della prima gara da Cina 2017 ha corso discretamente, speriamo che a Sakhir si riprenda.

George Russell, voto 6: batte Kubica, ma con un catorcio del genere altro non può fare.

Robert Kubica, SV: doppiato per ben tre volte. La macchina è quella che è. Difficile giudicare cose del genere.

Romain Grosjean, voto 5.5: non stava disputando una brutta gara, però un problema tecnico lo toglie dai giochi. Le stava prendendo ancora una volta dal compagno di squadra. Può fare decisamente di meglio. 

Daniel Ricciardo, voto 5.5: battuto da Nico Hulkenberg in qualifica, sfortunato in partenza. La sua gara finisce praticamente lì, e il ritiro è una logica conseguenza. Ci manca il suo sorriso. 

Carlos Sainz, voto 5: ok il motore, ma quando il tuo compagno, rookie tra l’altro, va in Q3 e tu neanche passi il Q1 qualcosa non va. Deve darsi una mossa, perché Norris è tosto. Molto. 

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