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Storie di GP: Cina 2011

Nel 2011 Red Bull e Sebastian Vettel sono devastanti: la stagione è segnata, il dominio è impressionante e agli avversari restano solo le briciole, anzi, spesso nemmeno quelle. Ma quell’anno, in Cina… la storia è diversa. Il ricordo (e ovviamente l’articolo) di Andrea Matteotti.

Nel 2011 c’è un solo protagonista nel campionato della massima categoria: il suo nome è Sebastian Vettel, campione del mondo in carica (il più giovane della storia di questo sport). Il suo obiettivo, quell’anno, è quello di non lasciare nemmeno le briciole ai suoi avversari. Anche in Cina, ovviamente. Nelle libere del venerdì, manco a dirlo, è Sebastian che domina, con Mark Webber e Lewis Hamilton che chiudono secondi rispettivamente in FP1 e FP2. Il sabato mattina il copione è sempre lo stesso, con il tedesco della Red Bull che vola, ma stavolta alle sue spalle c’è Jenson Button. Visto il dominio nelle libere, la pole position sembra scontata… e infatti lo è: Vettel rifila ben sette decimi a Button ed altrettanti ad Hamilton, ed è pronto per far sua anche la gara, dopo aver dominato in lungo e in largo tutto il weekend.

British F1 Grand Prix - Qualifying

Quella domenica tuttavia la storia sembra diversa: le frecce d’argento bruciano Vettel in partenza, anche se non riescono a creare un gap soddisfacente, non a caso il tedesco è grado di riprendersi la testa dopo il primo pit, anche grazie a un errore di Button. Sebastian continua a fare l’andatura ed è quindi pronto per conquistare l’ennesima vittoria, ma a poche tornate dal termine, clamorosamente, si avvicina minaccioso Lewis Hamilton.

gp_cina_2011_venerdi_libere_084.jpg

L’inglese prima passa Felipe Massa, poi infila Vettel proprio negli ultimi passaggi. Per il britannico quindicesima vittoria in carriera e centosettantesima per la McLaren. È una delle pochissime sconfitte della Red Bull in quell’annata fantastica per la scuderia austriaca, battuta da un Hamilton che con la Cina ha un feeling speciale: dopo aver perso il titolo nel 2007, ha conquistato cinque vittorie, sei pole position, quattro giri veloci e otto podi totali. Lo scorso anno fu però quarto dopo un week-end decisamente incolore, forse uno dei più negativi della sua carriera: è pronto al riscatto quest’anno. A sfidarlo, come otto anni fa, ci sarà ancora Sebastian Vettel. Che sarà in buona compagnia…

– Andrea Matteotti (redattore)

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