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AutoreAlessandro Morini Gallarati

GP d’Austria: le pagelle

Con un ritardo degno di una monoposto di casa Williams (abbiamo avuto qualche problematica tecnica con il sito web), ecco le pagelle del GP D’Austria. Buona lettura! 

GP di Francia: le pagelle

A Le Castellet a trionfare, purtroppo, è stata soprattutto la noia. Questo non ha impedito al nostro Andrea Matteotti di rimanere sveglio e di lavorare al consueto pagellone, che vi proponiamo ora. Buona lettura! 

GP di Spagna: le pagelle

A Barcellona trionfa Lewis Hamilton, che fa centosessanta. Questo è il numero che si ottiene sommando pole position e vittorie dell’inglese, che supera così Michael Schumacher (fermo a quota centocinquantanove). Questa è storia. Il pagellone di Andrea Matteotti. 

Storie di GP: Spagna 2012

La prima, unica ed ultima sinfonia dell’indimenticabile Pastor Maldonado, al volante di una rediviva Williams. Come cambiano le cose in appena sette anni, eh? Chi dimentica… è complice. Il ricordo di Andrea Matteotti.

GP dell’Azerbaijan: le pagelle

A Baku ci si aspettava una miriade di sorpassi e di incidenti, ci si aspettava un Bernd Mayländer (a bordo della sua AMG GT-R) protagonista. Le aspettative sono però state disattese: gara bella ma non certo bellissima, gomme indecifrabili e, soprattutto, sempre la solita storia… argentata. Le pagelle di Andrea Matteotti.

Storie di GP: Azerbaijan 2016

Hammer Time, grazie alla penna di Andrea Matteotti, fa un passo nel (recente) passato del GP dell’Azerbaijan (in quell’anno GP di Europa), ripercorrendo la prima edizione e rievocando un episodio controverso, che forse in pochi ricordano, che alla fine risultò decisivo per l’assegnazione del titolo mondiale.  

Williams, cronaca di un disastro annunciato

Qualche riflessione sul caso Williams del nostro Giovanni Molino. In questi giorni si fa a gara a chi riesce meglio a catechizzare Claire Williams, ma ci si chiede poco, probabilmente, se non si debba scavare un po’ più a fondo per capire le ragioni di un disastro, che se riferito alla gloria della scuderia inglese, assume connotati epici.

Verso l’Azerbaijan: che Ferrari vedremo a Baku?

Il nostro analista tecnico, Marco Francesco Renna, prova a far luce sui problemi che affliggono la Ferrari SF90, una delle monoposto più imprevedibili (sotto tutti i punti di vista) realizzate dalla Scuderia di Maranello. Che a Baku, cerca necessariamente il riscatto. 

#ESSEREFERRARI o #NONESSERE

Come ogni anno, ci risiamo: si torna a parlare di monoposto meteoreopatica, di mancanza di carico, di piste pro e contro Ferrari, di problemi di affidabilità, di errori, di strategie incomprensibili e di team radio inopportuni. Il dilemma è sempre il medesimo: #essereferrari o #nonessere? L’hashtag, che ha spopolato alla presentazione dell’ultima nata di Maranello, rischia di subire pericolose declinazioni.

GP di Cina: le pagelle

Gara numero mille della storia, ma di certo le gare “da mille e una notte” sono altre. In Cina trionfano Lewis Hamilton, la noia, i team radio e le strategie incomprensibili. Il pagellone di Andrea Matteotti.

Storie di GP: Cina 2011

Nel 2011 Red Bull e Sebastian Vettel sono devastanti: la stagione è segnata, il dominio è impressionante e agli avversari restano solo le briciole, anzi, spesso nemmeno quelle. Ma quell’anno, in Cina… la storia è diversa. Il ricordo (e ovviamente l’articolo) di Andrea Matteotti.

Storie di GP: Cina 2006

La storia del GP di Cina non è certo centenaria, ma Hammer Time vuole ritornare, a poco meno di cinque giorni dal GP numero 1000 della massima competizione, a quel fantastico 1 Ottobre 2006. E chi se lo può dimenticare quell’ultimo straordinario salto sul gradino più alto del podio, del Kaiser. L’articolo del nostro Rolando Alvaro. 

Provaci ancora Seb

Una pressione senza eguali dietro la crisi di un quattro volte campione del mondo incredibilmente sempre in discussione. Ma Seb va sostenuto, ora più che mai. Lui sa come rialzarsi. E lo può fare. L’articolo del nostro Pierluigi Puca. 

La normalità di chi normale non è

Lo capisci da come si comporta, che c’è qualcosa di dannatamente speciale in lui. Lo capisci da come reagisce una volta scoperto di essere diventato il più giovane poleman della storia della Scuderia Ferrari. Queste sono cose che vanno nei libri di storia signore e signori. Eppure lui non si scompone, in radio. Nessun urlo liberatorio, un semplice “grazie a tutti”. Come dire “bene così ma i punti li devo fare domani”. Nessun esultanza clamorosa nemmeno dopo essere sceso dalla macchina. Come se tutto fosse normale. Ma quando rifili tre decimi a un quattro volte campione del mondo e quasi quattro a un cinque volte campione del mondo beh, significa che tu, caro giovanotto, tanto normale non sei. L’articolo del nostro fondatore Alessandro Morini Gallarati, che non ha mai nascosto di essere uno dei più grandi tifosi del monegasco ormai da tempo immemore.